Dove vedere gli oranghi nel Borneo Malese
Gli oranghi sono dei primati che attualmente vivono allo stato selvatico solo in una parte dell’isola indonesiana di Sumatra e nel Borneo, isola suddivisa fra Malaysia, Indonesia e Brunei. Si contano soltanto 3 specie, tutte considerate come in pericolo critico di estinzione.
Facilmente riconoscibili per il pelo rossiccio e le lunghe e robuste braccia, sono tra le scimmie più affascinanti del pianeta, con diverse caratteristiche anatomiche e comportamentali simili all’uomo. Il loro nome deriva dal malese orang hutan, che in italiano significa “uomo della foresta”.
Oggi rappresentano uno dei simboli della fauna del Borneo e si possono osservare sia in centri creati appositamente per la loro riabilitazione e conservazione, che nel loro habitat naturale, nelle aree con maggiore presenza, diverse delle quali sono in Malesia.
Le possibilità di incontro sono più elevate nei centri di conservazione della specie, mentre nelle aree forestali servirà un po’ di fortuna, ma in compenso si potranno avvistare altri animali tipici, quali i macachi, le buffe scimmie nasiche, gli elefanti pigmei del Borneo e i coccodrilli, più una grande varietà di uccelli.
Sepilok Orang Utan Rehabilitation Centre
Fondato nel lontano 1964, è il più famoso centro di riabilitazione degli oranghi in Malesia e si occupa della reintroduzione in natura degli esemplari salvati dalla cattività oppure trasferiti da zone forestali disboscate per far spazio alle coltivazioni agricole, in particolare per le piantagioni di palma da olio.
Nel centro si possono osservare gli oranghi due volte al giorno da delle apposite pensiline, quando viene dato loro il cibo alle 10 ed alle 15, senza che si possano toccare o avvicinare.
Il Sepilok Orang Utan Rehabilitation Centre fa parte della Riserva Forestale Kabili-Sepilok, per cui in periodi nei quali c’è un’ampia quantità di cibo nella foresta gli oranghi potrebbero non presentarsi alla piattaforma di alimentazione. È comunque presente anche una Outdoor Nursery, dove osservare gli esemplari più giovani.
Il centro sorge ad una ventina di chilometri dalla città di Sandakan, nella parte orientale del Borneo, a poco più di 300 km dal capoluogo del Sabah, Kota Kinabalu. Sandakan si può raggiungere con voli diretti sia da Kota Kinabalu che dalla capitale malese Kuala Lumpur.
Dall’altro lato della strada sorge il Bornean Sun Bear Conservation Centre, struttura dedicata all’orso malese, che vale la pena visitare per conoscere quest’altra specie caratteristica del Borneo.

Photo by CEphoto, Uwe Aranas
Informazioni pratiche
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| Sito ufficiale |
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| 9:00 – 12:00 e 14:00 – 16:00, tranne il venerdì 9:00 – 11:00 e 14:00 – 16:00 | |
| Nessun giorno di chiusura | |
| RM | 15 RM (bambini e ragazzi fino ai 17 anni) 30 RM (adulti) |
| 20 km ad ovest di Sandakan |
Semenggoh Wildlife Center
Il Semenggoh Wildlife Center, è stato creato nel 1975 allo scopo di curare animali rimasti orfani o infortunati, per reintrodurli in seguito in natura una volta che si sono ripresi.
Si trova nell’omonima riserva naturale, a poco più di 20 chilometri da Kuching, il capoluogo del Sarawak, per cui è piuttosto comodo da raggiungere. È uno dei centri di conservazione della fauna selvatica più famosi del Borneo, in particolare per la preservazione degli oranghi, con circa 30 esemplari che vivono nella riserva.
Nel Semenggoh Wildlife Center è presente una stazione di alimentazione ed una breve passerella di 200 metri, in cui è possibile osservare questi magnifici animali durante uno dei due orari in cui viene fornito il cibo, dalle 9:00 alle 10:00 o dalle 15:00 alle 16:00.
Gli oranghi del centro sono in uno stato semi-selvatico, per cui vivono nella foresta e vengono a raccogliere del cibo supplementare se lo ritengono necessario, quindi nei periodi di maggiore abbondanza potrebbero non presentarsi. Le attività di riabilitazione sono state spostate al Matang Wildlife Centre, sempre nei dintorni di Kuching, ma più a nord, all’interno del Parco Nazionale di Kubah.
DIONYSIUS IVANDER, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Informazioni pratiche
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| Sito ufficiale |
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| 8:00 – 10:00 e 14:00 – 16:00 | |
| Nessun giorno di chiusura | |
| RM | Gratis (bambini fino ai 6 anni) 5 RM (bambini dai 7 ai 17 anni e persone con disabilità) 10 RM (adulti) |
| 20 km a sud di Kuching |
Kinabatangan Wildlife Sanctuary
Il Kinabatangan Wildlife Sanctuary, nel Sabah orientale, è un’area protetta che si sviluppa lungo il corso del fiume Kinabatangan, in una zona molto ricca di fauna selvatica, dagli oranghi alle scimmie nasiche, dai coccodrilli ai varani ed ai più elusivi elefanti pigmei del Borneo.
Gli animali vivono in totale libertà per cui servirà un po’ di fortuna per riuscire ad avvistarli. Per aumentare le possibilità di osservare la fauna è preferibile passare 2 o 3 giornate nella riserva, così da poter effettuare le escursioni in barca sul fiume ed i trekking nella giungla con la dovuta calma e negli orari più proficui, solitamente al mattino presto e nel tardo pomeriggio.
Per arrivare da Sandakan al Lower Kinabatangan servono almeno un paio di ore via terra, dato che dista oltre 100 chilometri dalla città, ma alcune compagnie effettuano il trasferimento con delle imbarcazioni che risalgono il fiume dalla sua foce, situata a circa 30 km da Sandakan.
È possibile sia affidarsi a tour completi tutto incluso con partenza da Sandakan, che prenotare una struttura nella riserva faunistica ed acquistare separatamente le escursioni tramite l’alloggio selezionato.
Artchenphoto, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Danum Valley Conservation Area
L’area di conservazione della Danum Valley si trova più a sud rispetto al fiume Kinabatangan, 70 km ad ovest della città di Lahad Datu, sempre nello Stato del Sabah.
Protegge una superficie di 438 km² di foresta pluviale di pianura, uno degli ambienti più integri del Borneo, che accoglie numerose specie animali, inclusi gli oranghi.
In questo caso le attività principali sono costituite dai trekking e dalle brevi passeggiate nella giungla, anche in notturna, per massimizzare le opportunità di osservare gli animali negli orari in cui sono più attivi.
Gido from The Netherlands, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Tabin Wildlife Reserve
Un’altra zona interessante per osservare la fauna selvatica è la Tabin Wildlife Reserve, una trentina di chilometri da Lahad Datu.
La riserva naturale di Tabin protegge un’area complessiva di 1.205 km² di foresta pluviale di pianura, in cui si possono osservare oltre agli oranghi anche gli elefanti pigmei, gli orsi malesi e numerose specie di uccelli, sempre con un pizzico di fortuna.
Nella Tabin Wildlife Reserve si può inoltre effettuare un trekking per la cascata di Lipad e per i vulcani di fango di Lipad, che sono frequentati dalla fauna locale, specialmente dai grandi mammiferi, come fonte di sali minerali.
Mike Prince from Bangalore, India, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
