Cosa vedere a Kuching
Kuching è una delle due città più importanti del Borneo malese assieme a Kota Kinabalu; è conosciuta come la città dei gatti (kucing in malese significa gatto) ed offre sia attrazioni di tipo storico e culturale, che naturalistiche, con parchi nazionali, riserve naturali, foreste pluviali, grotte, percorsi di trekking, corsi d’acqua e cascate.
Il centro storico, corrispondente al quartiere di Chinatown, è molto compatto e si visita comodamente a piedi, con diverse attrazioni situate nelle vicinanze, quali la passeggiata sul lungofiume, il Waterfront, alcuni importanti musei, le due moschee principali della città, la sede del parlamento del Sarawak ed il Forte Margherita.
Molti dei luoghi più affascinanti si trovano appena fuori città, dai due parchi nazionali di Kubah e di Bako, alla riserva naturale di Semenggoh, nata per proteggere gli oranghi, una specie di scimmie presenti solo a Sumatra e nel Borneo ed in grave pericolo d’estinzione.
Il sistema di trasporti urbani è incentrato sui bus, che coprono però in modo capillare solo la città, mentre per visitare le maggiori attrazioni naturali ubicate nei dintorni di Kuching è meglio affidarsi ai taxi, al servizio di ride sharing Grab oppure ai tour organizzati.
Chi ama i luoghi naturali può dedicare diversi giorni all’area di Kuching, altrimenti due giornate piene possono essere sufficienti. Se si desidera abbinare le escursioni nella natura al mare meglio scegliere Kota Kinabalu, nel caso non ci sia abbastanza tempo per visitare entrambe le città, dove si trovano spiagge molto più belle ed accessibili.

Amy00, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Chinatown e Waterfront
Chinatown è il nucleo storico di Kuching, un quartiere ricco di architettura coloniale e storia, sviluppatosi a partire dal XIX secolo con l’arrivo di immigrati cinesi di etnia Hokkien e Teochew.
Jalan Carpenter è la via più famosa, grazie ai numerosi negozi di artigianato e ristoranti, mentre nella parte orientale di Chinatown si trova il tempio più frequentato ed antico della zona, il Tua Pek Kong, risalente al 1876, da visitare assieme all’adiacente Museo di Storia Cinese.
Avvicinandosi al fiume Sarawak si raggiunge il Waterfront, una piacevole area pedonale sul lungofiume, animata da bancarelle di street food, caffè e ristoranti, che offre inoltre delle belle viste sulla sponda opposta, dove sorgono il Forte Margherita ed il futuristico Palazzo del Parlamento del Sarawak, che di sera risalta grazie a delle suggestive illuminazioni.
Per visitare questi edifici si può utilizzare il Darul Hana Bridge, un affascinante ponte pedonale che in pochi minuti conduce alle riva settentrionale del fiume, e dal quale ammirare la vicina Masjid India, una moschea che sembra fluttuare sulle acque del Sarawak.
Uscendo verso sud dalla Chinatown si giunge in brevissimo tempo in una zona ricca di musei, quali il Borneo Cultures Museum, il Sarawak Museum ed il Natural History Museum.
Marufish from Alor Setar, Malaysia, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Informazioni pratiche
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| Sulla sponda sud del fiume Sarawak, vicino al Parco Merdeka |
Kuching City Mosque
La Kuching City Mosque è la moschea principale della città; è stata completata nel 1968 ed ha sostituito una precedente più antica moschea in legno, risalente al 1852.
È in stile architettonico moresco con delle cupole a cipolla dorate e sorge su una piccola collinetta vicino al fiume. Fino al 1990 è stata la moschea statale del Sarawak, per cui è conosciuta anche come la Old Kuching State Mosque.
Può essere visitata liberamente, vestendosi in maniera idonea alla sacralità del luogo, tranne che nelle ore di preghiera, quando sono ammessi solamente i fedeli di religione musulmana.
Mx. Granger, CC0, via Wikimedia Commons
Informazioni pratiche
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| 5:00 – 21:00 | |
| Nessun giorno di chiusura | |
| RM | Gratuita |
| Ad ovest di Chinatown, 300 metri a nord-ovest del Parco Merdeka |
Sarawak Cultural Village
Il Sarawak Cultural Village è un museo a cielo aperto, nel quale sono state ricostruite le abitazioni tradizionali dei diversi gruppi etnici del Sarawak, allocate su un’area di circa 7 ettari sulle pendici del Monte Santubong ed a breve distanza dall’oceano.
In ognuno degli edifici si incontreranno delle persone in abiti tradizionali che mostrano oggetti della vita quotidiana o strumenti tipici di ciascuna tribù, come quelli utilizzati per lavorare la terra o per la tessitura di vestiti ed accessori. Ogni giorno sono inoltre programmati due spettacoli di danze etniche, che consentono ai visitatori di apprendere numerosi aspetti culturali delle popolazioni indigene del Borneo.
Particolarmente interessante la Rainforest Music House, dove si possono osservare degli strumenti tradizionali, prendendo parte a dei brevi workshop musicali. Nel villaggio è presente inoltre un ristorante di cucina etnica, col pranzo che può essere abbinato al ticket d’ingresso, pagando una leggera maggiorazione, così da approfondire anche l’aspetto gastronomico.
Il villaggio è immerso nella natura e la sua visita può essere abbinata a qualche ora di relax sull’adiacente Damai Beach, la spiaggia più celebre di Kuching, oppure per i più avventurosi ad un trekking nel Parco Nazionale di Santubong, per raggiungenre alcune cascate o, con un tour guidato da un ranger, per arrivare fino alla cima del Monte Santubong, a 810 metri d’altezza, per godere di splendide viste sull’oceano e sull’ambiente circostante.
Thomas Quine, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Informazioni pratiche
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| Sito ufficiale |
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| 9:00 – 17:00 | |
| Nessun giorno di chiusura | |
| RM | 95 RM (bambini dai 2 ai 12 anni) 155 RM (adulti) 85/135 RM biglietti acquiatati online, 108/168 RM incluso il pranzo |
| Sulla penisola di Santubong, 35 km a nord di Kuching |
Semenggoh Wildlife Center
Il Semenggoh Wildlife Center, situato all’interno dell’omonima riserva naturale, è uno dei centri di conservazione della fauna selvatica più famosi del Borneo. È stato aperto nel 1975 allo scopo di curare animali rimasti orfani o infortunati, per poi reintrodurli in natura una volta che si sono ripresi.
Il centro è conosciuto in particolare per la preservazione degli oranghi, delle scimmie ominidi stanziate solo sull’isola di Sumatra e nel Borneo, oggi in grave pericolo di estinzione, con circa 30 individui che vivono nella riserva.
All’interno del Semenggoh Wildlife Center è presente una stazione di alimentazione ed una breve passerella di 200 metri, in cui è possibile osservare questi magnifici animali durante uno dei due orari in cui viene fornito il cibo, dalle 11:00 alle 12:00 o dalle 15:00 alle 16:00.
Fra gli altri animali che si possono osservare vi sono i gibboni, gli scoiattoli pigmei, le tartarughe di fiume e varie specie di uccelli, anfibi e rettili. In più sono stati allestiti dei giardini con orchidee, piante carnivore, felci e bamboo.
Thomas Quine, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons
Informazioni pratiche
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| Sito ufficiale |
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| 8:00 – 10:00 14:00 – 16:00 |
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| Nessun giorno di chiusura | |
| RM | Gratis (bambini fino ai 6 anni) 5 RM (bambini dai 7 ai 17 anni e persone con disabilità) 10 RM (adulti) |
| 20 km a sud di Kuching |
Parco Nazionale di Bako
Il Bako National Park è uno dei parchi nazionali più apprezzati e visitati nella zona di Kuching; si trova a circa 25 chilometri dalla città e si estende su una superficie di 27 km², sulla penisola di Muara Tebas.
Istituito nel 1957, è il più antico parco naturale dello Stato del Sarawak ed ha come suo animale simbolo la nasica, una buffa specie di scimmia che vive solo nelle foreste equatoriali del Borneo, chiamata così per il suo particolare e prominente naso.
Nel parco si contano ben 190 specie diverse di uccelli tropicali, gibboni, macachi dalla coda lunga, varani e lemuri volanti; inoltre potreste imbattervi in una rafflesia, detto il “fiore cadavere” per via dell’odore di carne in decomposizione che emana, il quale può superare l’impressionante diametro di un metro.
L’entrata del parco nazionale di Bako è situata presso una spiaggia nella zona occidentale della penisola, raggiungibile in 20 minuti di barca dal porto del villaggio di Bako. Qui sono disponibili anche un campeggio, un ostello e dei lodge, per vivere l’esperienza fino in fondo, con la foresta che si anima maggiormente con l’arrivo della notte.
I visitatori hanno a disposizione un gran numero di sentieri, da quelli lunghi poche centinaia di metri fino a percorsi di alcuni chilometri, che possono richiedere tutta la giornata per essere portati a termine. Spesso potrà capitare di passare vicino a splendide ed isolate spiagge, dove prendersi una pausa e rinfrescarsi.
Molto suggestivi i tour guidati in barca, per osservare varie formazioni rocciose che emergono dalle acque dell’oceano, la ricca fauna marina e le foreste costiere di mangrovie.
Borneo mobilegrapher, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Informazioni pratiche
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| Sito ufficiale |
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| 8:00 – 17:00 | |
| Nessun giorno di chiusura | |
| RM | Gratis (bambini fino ai 6 anni) 7 RM (bambini dai 7 ai 17 anni) 10 RM (persone con disabilità) 20 RM (adulti) |
| 25 km a nord-est di Kuching |
Parco Nazionale di Kubah
Il Parco Nazionale di Kubah si estende su un’area di 22 km² nella piccola catena montuosa di Matang, a circa 20 km dalla città di Kuching; è stato istituito nel 1989 e protegge delle foreste di dipterocarpi e di kerangas oltre a ben 90 specie differenti di palme, per una grande biodiversità vegetale in uno spazio abbastanza ridotto.
Il paesaggio è dominato dal Monte Serapi, che svetta a 911 metri d’altezza, con la cima che può essere raggiunta tramite un faticoso trekking di 10 chilometri fra andata e ritorno. Altri percorsi più brevi portano invece a delle cascate o a dei punti molto interessanti dal punto di vista ecologico, magari per osservare una delle 60 specie di rane e rospi che vivono nel parco.
Per chi vuole dormire nel parco sono disponibili alcuni posti letto in ostello, chalet o appartamento, una soluzione ideale per i percorsi più impegnativi che si possono iniziare già al mattino presto, quando le temperature sono più clementi, e per partecipare ai tour guidati alla Frog Pond, uno stagno in cui ascoltare i suoni notturni di rane e rospi, nel periodo della giornata in cui questi anfibi sono più attivi.
Angeline Ting, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Informazioni pratiche
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| Sito ufficiale |
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| 8:00 – 17:00 (dal lunedì al venerdì) 7:30 – 16:30 (nei weekend e nei giorni festivi) inizio trekking possibile solo fino alle 10:00 |
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| Nessun giorno di chiusura | |
| RM | Gratis (bambini fino ai 6 anni) 7 RM (bambini dai 7 ai 17 anni) 10 RM (persone con disabilità) 20 RM (adulti) |
| 20 km ad ovest di Kuching |
Borneo Cultures Museum
Il Borneo Cultures Museum è uno dei musei più importanti del Borneo malese, con sale espositive distribuite su cinque piani, in un edificio dall’aspetto molto moderno, che richiama l’architettura tradizionale del Sarawak e si ispira alle lavorazioni artigianali, in particolare dei cestini intrecciati, delle popolazioni indigene.
Il museo è stato aperto nel 2022 ed è nato per preservare il ricco e diversificato patrimonio culturale delle numerose tribù che vivono nello Stato del Sarawak, attraverso collezioni di abiti, utensili tradizionali, strumenti musicali ed altri oggetti di uso comune, anche tramite l’utilizzo di contenuti multimediali interattivi.
Particolare cura è stata riservata all’interazione dell’uomo con l’ambiente, visto che il Borneo ha alcuni degli ecosistemi più variegati di tutto il Pianeta, da salvaguardare dall’eccessivo sfruttamento forestale in atto negli ultimi decenni.
Cerevisae, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Informazioni pratiche
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| 9:00 – 16:45 (dal lunedì al venerdì) 9:30 – 16:30 (nei weekend e durante le festività) |
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| Capodanno Cinese, Natale, Giorno dell’Indipendenza ed altre maggiori festività malesi | |
| RM | 20 RM (bambini fino ai 12 anni) 25 RM (ragazzi dai 13 ai 17 anni, studenti e senior dai 61 anni in su) 50 RM (adulti) |
| 500 metri a sud di Chinatown, a breve distanza dal Parco Merdeka |
Forte Margherita
Il Margherita Fort è una fortificazione costruita nel 1879 da Charles Brooke, il secondo Rajah di Sarawak, con un design ispirato ai castelli inglesi.
Il forte è stato edificato su una piccola altura vicino al Sarawak, in modo da difendere la città da eventuali attacchi via fiume ed in passato era presidiato da alcune guardie.
Dal 2016 ospita la Brooke Gallery, che racconta la storia di Kuching attraverso fotografie, collezioni di armi, abiti d’epoca e cimeli di vario genere risalenti al periodo dei Rajah, i governanti europei che regnarono nel Sarawak dal 1841 al 1946.
Damian Pankowiec, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Informazioni pratiche
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| Sito ufficiale |
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| 9:00 – 16:45 | |
| Nessun giorno di chiusura | |
| RM | Gratis (bambini fino ai 6 anni) 20 RM (bambini dai 7 anni in su e adulti) |
| Di fronte al Palazzo del Parlamento del Sarawak |
Cat Museum
Kuching ospita un museo piuttosto particolare ed inusuale, dedicato interamente ai gatti, dato che uno dei suoi appellativi è “la città dei gatti”, che in malese sono chiamati kucing.
Nel Cat Museum sono presenti oltre 4.000 oggetti correlati ad uno degli animali da compagnia più diffusi al Mondo, con opere quali dipinti, statue (che si trovano anche in vari punti della città) e manufatti vari.
Il museo è attivo fin dal 1993 ed è suddiviso in 4 gallerie principali tematiche, con inoltre una piccola sezione dedicata alle specie feline selvatiche del Borneo, come il raro Bay Cat, oltre ad alcuni reperti di gatti famosi (Hello Kitty, Garfield, ecc.).
Patrick Liu from Stockholm, Sweden., CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons
Informazioni pratiche
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| 9:00 – 16:30 | |
| Giorni festivi | |
| RM | Gratis (bambini fino ai 6 anni) 5 RM (bambini dai 7 ai 12 anni e senior dai 61 anni in su) 10 RM (ragazzi ed adulti) |
| 1 km a nord-est del centro commerciale Eco Mall Petra Jaya |
